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Il laboratorio di Sgubbi produce malte ed intonaci premiscelati

Laboratorio e controlli di qualità

laboratorio e controllo qualita 2C.Sgubbi Italiana Srl produce malte ed intonaci premiscelati in sacchi destinati al settore dell’edilizia acquistando le materie prime da fornitori qualificati, e miscelandole per ottenere prodotti pronti all’uso. Gran parte dei materiali prodotti viene direttamente commercializzato, mentre una piccola parte viene prodotta per conto terzi.

Il laboratorio interno, reparto fondamentale per l’azienda, si occupa di effettuare tutte le verifiche ed i controlli necessari all’uscita di un prodotto qualitativamente conforme, nonché provvedere alla preparazione delle miscele colorate che andranno poi miscelate con la base per la produzione dei premix colorati.

Il Laboratorio di C. Sgubbi Italiana è in grado di riprodurre tonalità su richiesta.prove colore in laboratorio

Le prove svolte in laboratorio consentono di determinare i vari parametri fondamentali di ogni materiale, dato che i prodotti in uscita dall’azienda sono marcati CE quindi devono rispettare i suddetti parametri.

Le prove sono effettuate sulle tre diverse forme del materiale, quella in polvere, nell’impasto e nel materiale solidificato.

-Sul materiale ancora in polvere vengono sottoposte due principali prove:

  • Prova per determinare la granulometria del materiale. Si prelevano 300g di materiale in granuli e si inseriscono in una pila di setacci di diverse dimensioni (dal più grande a quello di misura inferiore). Una volta messo il materiale all’interno dei setacci si porta ad agitazione aiutandosi con un vibro vaglio, i granuli a seconda delle dimensioni si fermeranno nei setacci che impediscono il loro passaggio.
  • Prova per determinare il peso specifico del materiale. All’interno di un cilindro viene inserito del materiale di massa conosciuta, si tappa la parte aperta del cilindro e si effettuano delle cadute del materiale capovolgendolo. In questo modo otterremo il volume occupato dal materiale e possedendo già la massa potremo così effettuare la formula per determinare il peso specifico.Vibrovaglio per granulometria

-Sul materiale sotto forma di impasto si effettuano quattro prove:

  • prova per determinare lo spandimento di un materiale. Per effettuare questa prova bisogna usufruire di un tavolo a scosse, cioè un piano che provoca manualmente un determinato numero di scosse l’una distante dall’altra in un lasso di tempo costante, in questo modo il materiale ancora sotto forma di impasto si espande. Finite le scosse si misura il diametro ottenuto, quello sarà il nostro spandimento.
  • prova per determinare il tempo di presa di un impasto. Per ottenere questo dato si utilizza l’Ago di Vicat, cioè un ago che penetra l’impasto a distanza di tempo impostata nel computer. Ad ogni penetrazione l’ago percepisce di quanto il materiale si sia solidificato fino alla presa finale dove l’ago si fermerà.
  • prova per determinare la massa volumica dell’impasto. Si sfrutta un contenitore che può contenere un volume noto di materiale e grazie a questo una volta fatta la tara del contenitore e inserito l’impasto al suo interno si possiederà la massa e il volume così da poter determinare la massa volumica.
  • prova per determinare la quantità di aria presente nell’impasto. Si sfrutta un porosimetro, all’interno di esso viene inserito dell’impasto, lo strumento laboratorio e controllo qualitaviene chiuso e attraverso un rubinetto si inserisce dell’acqua per formare uno strato sopra l’impasto, il macchinario eserciterà una pressione sul liquido che entrerà a contatto con l’impasto e così ci determinerà la quantità di aria presente.

-sul materiale sotto forma di solido si effettuano due prove:

  • prova per determinare la resistenza alla flessione del materiale. Si usufruisce di una pressa a flessione, che (come suggerisce il nome) flette il materiale fino al suo punto di rottura usando un braccio tarato che ci indicherà i Kg/cm2 con i quali il materiale si rompe.
  • prova per determinare la resistenza alla compressione del materiale. Si usufruisce di una pressa a compressione, che (come suggerisce il nome) comprime il materiale fino al suo punto critico in cui si spezza e sull’indicatore ci vengono indicati i Kg/cm2 sufficienti a comprimere quel materiale.

laboratorio e controllo qualita 3Per l’espletamento di tali funzioni sono utilizzate attrezzature conformi alla direttiva CE.

Oltre alle prove svolte sui propri prodotti, si espletano prove anche sui prodotti esterni che arrivano all’azienda; se si tratta di sabbie si procede con l’ analisi granulometrica. Se si tratta di calci la prova a cui si deve sottoporre per determinare percentuale di idrossido di calcio è quella del Calcimetro di Pizzarelli: si tratta di un’ampolla chiusa da tappi e un rubinetto sul fondo con presente all’interno acido cloridrico e un cilindro che presenta nel fondo un tubo per la fuori uscita dell’acqua, un apposito sostegno per inserire la provetta all’inizio del cilindro, al suo interno è presente acqua. L’ampolla viene collegata al cilindro che viene chiuso dal rubinetto (che presenta un tappo), all’apertura del rubinetto l’acido cloridrico viene a contatto con la calce e per via di una reazione chimica la pressione all’interno del cilindro aumenta facendo così fuoriuscire dal  rubinetto l’acqua e permettendoci di calcolare la percentuale dalla quantità di acqua uscita.